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Un pò di me...Tutto quello che mi passa per la testa...pensieri, desideri, sogni... 13 avril Io voglio sapere
Voglio sapere perché alcuni edifici pubblici sono crollati come castelli di sabbia al sole Voglio sapere perché Giampiero Giuliani è stato trattato come un pazzo allarmista in un telegiornale di studio aperto il 2 aprile, 4 giorni prima del terremoto, e poi denunciato per procurato allarme. Voglio sapere perché il governo non ha preso in seria considerazione le parole di un esperto, e con chi abbia condiviso di correre questo rischio. Sperando che la risposta non sia quella che ho già ascoltato e cioè che non si sarebbe potuto evacuare l’Abruzzo, ma almeno gli edifici pubblici a più alto rischio compresa la casa dello studente dove da giorni si udivano sinistri scricchiolii. Voglio sapere perché i media si affannano a coprire queste notizie. Voglio sapere perché il governo sponsorizza l’Impregilo, società coinvolta nello scandalo dei rifiuti di Napoli, nell’eterno cantiere dai finanziamenti senza fondo della Salerno Reggio Calabria, nella costruzione di parte dell’ospedale San Salvatore sgretolatosi a L’Aquila ma costato nove volte in più del preventivato. Voglio sapere perché dopo questa conclamata inadeguatezza di uno dei più grossi gruppi edili del Paese Silvio Berlusconi si ostini ad appaltargli l’opera inutile del Ponte di Messina. Voglio sapere come mai non sono ancora state approvate le norme tecniche per le costruzioni di un Decreto ministeriale del 14 settembre 2005, concepito con il pensiero rivolto al sisma del 2002 in Molise che uccise 27 bambini. Decreto la cui applicazione è stata prorogata al 2010 dal governo Berlusconi, nella persona del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, nonostante esperti come Luca Sanpaolesi, professore di Tecnica delle costruzioni a Pisa, l’abbiano definita come “la prima normativa italiana che adotta principi seri in tema di antisismica” . Io voglio sapere. 21 février Il processo "Berlusconi - Mills": La sentenzaMills è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per falsa testimonianza a copertura di Silvio Berlusconi nel processo per corruzione della Guardia Di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian.
L’avvocato inglese, in poche parole, ha incassato 600 mila dollari versati in un conto svizzero da “Mr B” per dichiarare il falso e coprire “Mr B”.
Fin qui, una storia di ordinario squallore nazionale. Quello che non è ordinario, invece, è che se Mills è stato condannato in quanto “corrotto” significa che ABBIAMO ANCHE UN "CORRUTTORE". Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: negli Stati Uniti il Presidente Obama allontana i ministri che hanno problemi con il fisco; in Italia, chi corrompe un testimone, può fare il Presidente del Consiglio. Berlusconi non è stato processato perché, per evitare il processo, si è fatto fare il Lodo Alfano. Il processo sarebbe corretto chiamarlo Berlusconi - Mills, e non solo Mills.
La Sentenza: Nicoletta Gandus: In nome del popolo italiano, il tribunale, letti gli articoli 533, 535 del Codice di procedura penale, dichiara Mills Mc Kenzie Donald David colpevole del reato ascrittogli e lo condanna alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione, nonché al pagamento delle spese processuali. 6 octobre Tanti tifosi, niente arresti (come volevasi dimostrare)Ora d'aria (di Marco Travaglio) l'Unità, 3 ottobre 2008 Un sondaggio commissionato su 2 mila persone dall’Ordine dei giornalisti Lombardia rivela che gl’italiani hanno un’immagine pessima (32%) o cattiva (23%) dei giornalisti. Ma va? Il 31 agosto, prima giornata di campionato, tg e giornali annunciarono che un’orda di ultras napoletani in partenza per Roma avevano assaltato l’Intercity “Modigliani” Napoli-Torino devastandolo, malmenando i controllori e sequestrando decine di passeggeri terrorizzati. Unica fonte della presunta notizia: un comunicato di Trenitalia che parlava di “treno interamente vandalizzato, danni ingenti a 11 carrozze, azionato più volte il freno d’emergenza, prima stima dei danni circa 500 mila euro”. Meglio del Vangelo. Tg1: “Intercity per Roma, a bordo solo ultras: danni per 500 mila euro”. Tg2: “Caos alle stazioni di Napoli e Roma: i tifosi partenopei assaltano treno”. Tg3: “Tifosi del Napoli padroni del treno, inferno nella stazione di Napoli, 300 passeggeri in ostaggio, devastate le stazioni”. Studio Aperto: “Guerriglia, panico tra i passeggeri cacciati dal treno, 4 ferrovieri feriti”. Corriere della sera: “Assalto ultrà ai treni: danni e caos”. La Repubblica: “Assalto ultrà al treno, passeggeri cacciati dai tifosi”. Il Mattino: “Napoli, assalto ultrà al treno”. La Stampa: “Gli ultras distruggono il treno”. L’Unità: “Il treno della paura: Intercity in ostaggio dei tifosi napoletani”. Il Giornale: “Ultrà napoletani ‘rubano’ il treno: c’è la partita, cacciati i passeggeri” (segue commento: “Gomorra pallonara”). Qualcuno parla addirittura di “bombe carta” esplose all’arrivo alla stazione Termini. Poi governo e Polizia, sommersi dalle critiche per non aver saputo prevenire un evento piuttosto prevedibile, buttano lì che gli ultras erano camorristi travestiti e dediti al “terrorismo”. Altri titoloni a fotocopia: “200 pregiudicati sul treno degli ultras”. “Non ultras, ma camorristi e terroristi”. “Che fanno i giudici?”. “Tolleranza zero”.”Certezza della pena”. Il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese propone di arrestarne qualche migliaio e recluderli direttamente negli stadi, come faceva il buon Pinochet. Che ne è di quel po’ po’ di casino a un mese di distanza? L’ha spiegato l’altra sera, in un’illuminante inchiesta dal titolo “La bufala campana”, l’inviato di Rainews24 Enzo Cappucci sulla scorta delle conclusioni del pm che segue il caso, Antonello Ardituro. Tanto rumore per nulla. Nessun arresto, nessuna devastazione. Solo alcuni episodi di danneggiamento. Nessuna bomba carta, al massimo qualche petardo e bengala. Delle lesioni ai controllori, per ora, nessuna traccia: Rainews ha chiesto invano i referti medici. Delle 11 carrozze “vandalizzate”, Trenitalia ne ha messe a disposizione degl’inquirenti solo 4: le altre continuano tranquillamente a viaggiare. E i “danni per 500 mila euro”? Nemmeno l’ombra. Digos e Carabinieri parlano di 80 tendine danneggiate, qualche sedile tagliato, due vetri rotti e un water divelto (ma che abbiano fatto tutto gli ultras è da provare, viste le condizioni in cui versano i treni anche senza ultras): roba da qualche migliaio di euro, non di più. E gli “assalti alle due stazioni?”. Altra bufala: normali immagini di ordinaria tifoseria domenicale. Rainews mostra le sequenze dei tifosi veronesi che lasciano Napoli un paio d’anni fa, insultando poliziotti e napoletani nella solita nuvola di fumogeni (allora, però, sui giornali non uscì nemmeno un trafiletto). Cappucci intervista alcuni testimoni oculari. Tommaso Delli Paoli, segretario generale del sindacato di polizia Silp-Cgil: “Gli ultras non sono angioletti, ma non è accaduto niente di quel che si è voluto raccontare. Normali tensioni tra gli ultras con biglietti e documenti, che volevano raggiungere lo stadio di Roma, e i responsabili di Trenitalia che han bloccato il treno prima in stazione e poi di nuovo in aperta campagna. Non credo che abbiano tirato il freno d’emergenza, avevano fretta di arrivare a Roma. Pare che il treno mostrato in tv non fosse quello vero”. Violenze sul personale, sugli agenti e sui passeggeri? Due giornalisti sportivi austriaci, anch’essi sul treno incriminato, non han visto “nessuna violenza o scontro. Devastazioni? No, il treno era troppo pieno perché qualcuno potesse muoversi. L’unica paura è stata quella di perderci la partita, visto che il treno non partiva”. E la camorra? E il terrorismo? Qualche decina di pregiudicati c’erano: meno comunque di quelli presenti in Parlamento. Magari finirà con Trenitalia che ringrazia gli ultras: i loro cori potrebbero aver messo in fuga le zecche e i pidocchi. 8 septembre Tifosi napoletani come i rom...Sarà che sono tifoso napoletano, ma trovo MOLTO GRAVE quello che è accaduto la prima giornata di campionato.
La mia indignazione nasce dalle parole enunciate dal ministro Maroni circa i tifosi napoletani: ciò che ho sentito è molto simile a questa scenetta che vi invito a vedere...
Dovrebbe sembrare molto strana la presa di posizione che si è avuta contro Napoli e i tifosi del Napoli: hanno detto che adotteranno la linea dura per risolvere la violenza negli stadi!
Come mai non è stata adottata la linea dura circa l'affare dell'autogrill razziato dai tifosi interisti al ritorno da Sampdoria - Inter avvenuto nella stessa giornata di campionato?
Come mai non è stata adottata la linea dura circa i tifosi leccesi che viaggiavano con petardi e chiavi inglesi domenica a Torino???
Non solo...
Oggi il giudice sportivo si è pronunciato sentenziando la CHIUSURA DELLE CURVE DEL SAN PAOLO per 4 partite!!!!
Inoltre, multa alla società sportiva di 10.000 euro!!!
A questo punto, sinceramente, non so piu' cosa pensare: non riesco a trovare un filo logico se non quello di associare i tifosi napoletani ai clandestini!
La cosa è uguale, penso sappiate che il governo attuale dice che se una persona commette reato sarà aggravato se la persona che ha commesso il reato è clandestina!!!
Ebbene, poiché chi ha commesso violenza sono stati i napoletani, si adotta la linea dura...
ANZI, la linea ASSURDA!!!!
Mi dovrebbero spiegare cosa c'entra adesso la società sportiva che ha sempre collaborato con le forze dell'ordine?Cosa c'entrano i tifosi onesti che seguono con passione la propria squadra?
Cosa c'entra un onesto tifoso abbonato alla curva A o alla curva B che si vedrà negare l'ingresso???
La gravità sta nel fatto che i provvedimenti che sono stati adottati mostrano un'Italia razzista nel suo interno: altro che campionato di serie A e di serie B, ma cittadini di serie A e di serie B.
Altro che ingiustizia, in questo banale affare è in gioco la credibilità della democrazia in Italia.
Questo sempreché sia davvero successo ciò che hanno detto riguardo a Roma - Napoli
Vi lascio con questo video dove vengono intervistati tifosi napoletani presenti: a proposito, io quella domenica ero a Roma per le 19,30...c'era un plotone di caschi blu ma nessun casino!
3 juin La POLITICALA POLITICA
Un bambino torna a casa e dice al padrè: oggi a scuola mi hanno fatto fare un test:
"CHE COS'é LA POLITICA?"
Io non ho saputo rispondere, me lo spieghi tu papà?
Certo figliolo ti faccio un esempio.
"Io lavoro e porto a casa i soldi, quindi sono......IL CAPITALISTA;
La mamma amministra il mio guadagno, cura l'andamento della casa, quindi rappresenta...IL GOVERNO;
Tu sei il figlio maggiore del quale dobbiamo preoccuparci e quindi rappresenti......IL POPOLO
La sorellina che è ancora piccola, rappresenta.......IL FUTURO DELLA NAZIONE;
La donna di servizio ke lavora in casa rappresenta la CLASSE OPERAIA."
Così ti ho spiegato cos'è LA POLITICA.
Di notte, il ragazzo svegliato dalla sorellina che piange, si alza cercando di calmarla e vede che è piena di cacca fino ai capelli. Allora va in camera dei genitori per chiamare la mamma, ma questa dorme profondamente e si accorge che il padre non c'è.
Va in camera della donna di servizio e bussa, ma nessuno risponde. Spia dal buco della serratura e vede il padre che sta scopando con la cameriera.
RITORNA A LETTO E PENSA
Adesso ho capito cosa è la politica!
-IL CAPITALISTA SI FOTTE LA CLASSE OPERAIA
-IL GOVERNO DORME E NON SENTE UN CAZZO
-IL POPOLO NESSUNO LO ASCOLTA
-IL FUTURO DELLA NAZIONE E' PIENO DI MERDA. 10 mai IL DIVO: Nelle sale dal 28 Maggio!
Il Divo (2008)
un film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Piera Degli Esposti, Paolo Graziosi, Giulio Bosetti A Roma, all’alba, quando tutti dormono, c’è un uomo che non dorme.
Quell’uomo si chiama Giulio Andreotti. Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e, in ultima analisi, pregare. Pacato, sornione, imperscrutabile, Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni. Agli inizi degli anni novanta, senza arroganza e senza umiltà, immobile e sussurrante, ambiguo e rassicurante, avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio. Alla soglia dei settant’anni, Andreotti è un gerontocrate che, equipaggiato come Dio, non teme nessuno e non sa cosa sia il timore reverenziale. Abituato com’è a vedere questo timore dipinto sul viso di tutti i suoi interlocutori. La sua contentezza è asciutta ed impalpabile. La sua contentezza è il potere. Col quale vive in simbiosi. Un potere come piace a lui, fermo ed immutabile da sempre. Dove tutto, battaglie elettorali, stragi terroristiche, accuse infamanti, gli scivola addosso negli anni senza lasciare traccia. Lui resta insensibile ed uguale a se stesso di fronte a tutto. Fino a quando il contropotere più forte di questo paese, la Mafia, decide di dichiarargli guerra. Allora le cose cambiano. Anche, forse, per l’inossidabile, enigmatico Andreotti. Ma, questa è la domanda, cambiano le cose oppure è un’apparenza? Una cosa è certa: è difficile scalfire Andreotti, l’uomo che, più di tutti noi altri, sa come si sta al mondo. |
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