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31 July PD: il ritorno alla ex DcIeri avevo sentito che Antonio Di Pietro si era candidato per la segreteria del Pd
Sinceramente, ho sempre ritenuto che il Pd fosse il ritorno alla ex Dc dato che la nostra politica è dominata dagli stessi elementi quindi hanno sempre la stessa mentalità retrò degli anni '50
Ma, soprattutto, con il governo attuale, si è potuto notare come il rinnovo, in particolare nella materia di Giustizia, della politica non è stato per niente attuato!
Avevano detto "Noi saremo l'elemento di discontinuità"...penso che questa frase si commenti da sola.
L'unica persona che è stato coerente con ciò che ha detto ed è, a mio avviso, l'unica persona onesta in questa politica è Antonio Di Pietro.
Capisco che Di Pietro abbia voluto candidarsi: la politica è fatta così, senza questi giochi sei fuori dal giro ma io pensavo:
"Siamo sicuri che il Pd accetti la candidatura di Di Pietro? Un giustizialista che vuole mettere ordine e far rispettare la legge cosa c'entra con quell'ammasso di gente senza dignità, alcuni dei quali hanno guai con la giustizia, chi condannati, chi prescritti? Cosa potrà mai condividere Di Pietro con queste persone?
Secondo me faranno di tutto per non ammetterlo."
Ed ecco stamattina uscire sul giornale la notizia che Di Pietro non è stato accettato come candidato perché "prima deve sciogliere l'Idv"
Pubblico il commento di Antonio Di Pietro riguardo alla sua esclusione:
"Il Partito Democratico ha perso un’ottima occasione per potersi qualificare tale giacchè un partito, per potersi definire davvero “democratico” deve essere aperto e pluralista altrimenti semplicemente “non è”, non esiste.
La giustificazione formale circa la mia esclusione dalla candidatura per la segreteria nazionale è semplicemente un furbo espediente per non avere tra i piedi un concorrente vero e reale, un candidato che avrebbe rotto le uova nel paniere, che avrebbe potuto rimettere in discussione gli equilibri precostituiti. A coloro che tanto sbrigativamente si sono voluti disfare della mia candidatura e della partecipazione dell’Italia dei Valori dal processo costituente del futuro “cosiddetto” Partito Democratico vorrei chiedere di riflettere sui seguenti punti fermi: 1 - Io e l’Italia dei Valori abbiamo aderito e partecipato attivamente alla raccolta delle firme per avviare il referendum elettorale, al fine di addivenire ad un sistema elettorale di tipo maggioritario e con una forte riduzione del numero dei partiti. 2 - Ho personalmente partecipato nel 2005 all’esperienza delle primarie dell’Unione, candidandomi per rappresentare al Governo tutta la coalizione; 3 – E’ evidente che – con la costituzione del Partito Democratico – chi aspira a diventare segretario (e lo diventa) non può che riconoscersi esclusivamente in questo partito. In tal senso io ho dichiarato la mia disponibilità di essere parte integrante del PD alla fine del percorso costituente, cosa che ho anche ribadito per iscritto nella dichiarazione di intenti depositata insieme alla mia richiesta di candidatura; 4 – E’ altrettanto evidente che quei militanti dell’Italia dei Valori che avessero ritenuto di aderire al costituendo Partito Democratico avrebbero dovuto fare altrettanto al momento dell’iscrizione formale al nuovo partito. 5 – E’ infine evidente che l’iscrizione oggi non può avvenire semplicemente perché il Partito Democratico ancora non esiste formalmente; 6 – Sul piano formale, la mia candidatura è stata presentata nei termini e non sta scritto da nessuna parte che contestualmente avrei dovuto dimettermi dall’Italia dei Valori. D’altronde nemmeno gli altri candidati hanno smesso di essere iscritti nel loro partito di provenienza. L’iscrizione all’originario partito potrà cessare solo nel momento in cui nascerà giuridicamente quello nuovo e vi potrà essere così il trasferimento – anche automatico – nella nuova struttura; 7 – Sempre sul piano formale, bisogna considerare che io non sono il legale rappresentante dell’Italia dei Valori, poichè sono ministro, e quindi non avrei potuto sciogliere in alcun modo il partito senza prima passare attraverso l’Assemblea. Al riguardo faccio rilevare che, come reso pubblicamente noto da tempo, avevamo già fissato apposita riunione per i giorni 28, 29 e 30 settembre p.v. a Vasto (peraltro, invitando allo scopo anche tutti i vari leader dei partiti della coalizione). 8 – Vorrei ricordare infine che l’Italia dei Valori fa parte della coalizione dell’Unione sin dalla sua costituzione, ne ha sottoscritto il programma e ne condivide la responsabilità di governo. La verità è purtroppo molto più semplice e molto più amara: gli attuali promotori del costituendo Partito Democratico non vogliono né la presenza mia né quella dell’Italia dei Valori. Con il tempo ed a mente serena bisognerà riflettere sulle reali motivazioni di questo diniego (che, in realtà, sono molto gravi e per certi versi inconfessabili) e trarne le inevitabili conseguenze (anche sulla opportunità di restare o meno in una coalizione che di fatto ci respinge!). Per ora una cosa è certa: chi non ci vuole non ci merita! Né io né l’Italia dei Valori faremo ricorso contro le decisioni adottate in fretta e furia a notte fonda da un gruppo di 6-7 persone che – senza alcuna riflessione né preventivo dibattito aperto e pubblico - hanno preteso di rappresentare la volontà di tutti gli elettori dell’Unione e dei possibili aderenti al futuro Partito Democratico. La politica è sì partecipazione ma anche dignità da difendere." 27 July PROIETTI LASCIA IL BRANCACCIO: Fine della storia!Sembrava che, una volta tanto, in Italia potesse concludersi una storia a lieto fine...
Finalmente, pensavo, gli interessi economici hanno avuto la peggio davanti al volere dei cittadini, dell'arte...e invece no!
Riporto l'articolo de "La Repubblica" che mette fine alla telenovela del Brancaccio:
TEATRO BRANCACCIO: PROIETTI VIA DA STABILE A FINE MESEVia dal teatro Brancaccio di Roma entro il 30 luglio. Finisce cosi' la vicenda della direzione artistica di Gigi Proietti al teatro Brancaccio. E' gia' in corso il trasloco dello staff dell'attore, che lascera' il teatro entro la fine del mese. Rifiuto da parte di Proietti di rimanere direttore artistico dietro compenso a percentuale sugli incassi. Rifiuto da parte di Alessandro Longobardi (presidente della societa' proprietaria del teatro) di lasciare ancora per un anno lo stabile in mano all'attore, troppo bassa la quota di affitto proposta da quest'ultimo. Ma questa era l'unica condizione perche' Proietti rimanesse alla direzione del teatro, anche dopo le attestazioni di affetto e stima da parte dei cittadini romani e di tanti colleghi artisti. Gia' smantellato il Brancaccino (il piccolo teatro sperimentale che il direttore aveva voluto per permettere a giovani compagnie di fare esperienza teatrale). Ora tocchera' alla sala principale nella quale, come aveva ricordato lo stesso Proietti nella conferenza stampa di lunedi' scorso, e' stato montato un ponte luci finanziato personalmente. Finisce dunque la direzione artistica di Proietti che, in sei anni di lavoro, ha riportato il teatro agli antichi fasti, facendolo tornare una delle principali sale italiane per numero di spettatori. Una conclusione senza alcun incontro faccia a faccia tra la proprieta' e il direttore, fa sapere la portavoce di Proietti, portata avanti solo con comunicazioni formali. Fine della storia...e Proietti? Trattato come un attore qualunque...calpestato da dei bastardi speculatori senza rispetto verso l'arte! Questa è l'Italia 22 July Caro GIGI, CE L'ABBIAMO FATTA!!!!Finalmente una buona notizia!!!!
GIGI, CE L'ABBIAMO FATTA!
Riporto la notizia di Rainews24, 22 luglio 2007 ore 15:37 :
Brancaccio, Costanzo: rinuncio alla direzione, auguri a Proietti
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Maurizio Costanzo
Si è concluso con la rinuncia di Maurizio Costanzo il tormentone sulla direzione del teatro Brancaccio di Roma, da cui la proprietà aveva improvvisamente sollevato la scorsa settimana Gigi Proietti per affidare l'incarico al popolare presentatore tv. E' lo stesso Costanzo, in una nota diffusa alla stampa, ad annunciare la sua decisione. "Dopo solo sei giorni - spiega Costanzo - rinuncio alla Direzione Artistica del Teatro Brancaccio propostami dal Signor Alessandro Longobardi, che ringrazio, in rappresentanza della proprietà. Rinuncio a conferma che non c'è stato mai complotto o scippo e così nessun mio interesse economico. Desidero fare molti auguri alle Compagnie in cartellone, in buona parte da me incontrate e nei confronti delle quali cercherò, nelle mie possibilità, di fare promozione". "Mi occuperò della Associazione 'Voglia di Teatro' - prosegue il presentatore - che riunisce più di 25 esercenti di grandi teatri privati. La mia attività in teatro parte dal 1965. Perciò ognuno ha la sua storia. Solidarietà a Gigi Proietti - conclude - al quale auguro il meglio". Per ridere un pò: che tipo di donna informatica sei???Che tipo di donna informatica sei?
Donna INTERNET: donna di difficile accesso. Donna SERVER: sempre occupata quando devi usarla. Donna WINDOWS: tutti sanno che non funziona ma nessuno può viverne senza. Donna POWERPOINT: solo Bill Gates ha la pazienza di utilizzarla per più di mezz'ora. Donna EXCEL: dicono che serve per tante cose ma si utilizza solo per le quattro operazioni di base. Donna WORD: ha sempre una sorpresa riservata per voi ma non esiste nessuno al mondo che la comprenda del tutto. Donna D.O.S.: tutti l'hanno utilizzata almeno una volta ma nessuno la vuole più. Donna BACKUP: avete sempre creduto che avesse tutto quello che potesse servire ma al momento della verità manca sempre qualcosa. Donna VIRUS: anche conosciuta come "moglie", quando meno te lo aspetti arriva, si installa e si impossessa di tutte le risorse. Se provi a disinstallarla perderai qualcosa, se non ci provi... perderai tutto! Donna SCANDISK: si sa che è buona e che vuole solo aiutarti, ma in fondo nessuno sa che cosa stia realmente facendo... Donna SCREENSAVER: non serve a niente ma è divertente! Donna PAINTBRUSH: serve solo per i suoi figli. Donna RAM: dimentica tutto quello che ha fatto appena si disconnette. Donna HARD-DISK: si ricorda di tutto, PER SEMPRE. Donna MOUSE: funziona solo se maltrattata e sbattuta. Donna MULTIMEDIA: fa sembrare tutto molto bello. Donna MICROSOFT: vuole avere il dominio su tutti gli uomini che incontra e tenta di convincerli che lei è la cosa migliore per loro. Fa di tutto per metterti contro le altre donne e promette che avrai tutto ciò che vorrai se solo gli consegni l'agen da con i numeri di telefono delle tue amiche. Prima che tu te ne accorga diventerà l'unica nella tua vita. Arriverà il giorno in cui per aprire il frigorifero o per prendere le chiavi della macchina avrai bisogno del suo permesso. Donna PASSWORD: credi di essere l'unico che la conosce ma la conosce mezzo mondo... Donna MP3: tutti vogliono scaricarla. Donna UTENTE: Sbaglia tutto quello che fa e chiede sempre di più di quello di cui ha bisogno. Donna CPU: Da fuori sembra che abbia tutto, ma dentro è vuota. Donna MONITOR: Ti fa vedere la vita con colori più brillanti. Donna LETTORE CD: E' sempre più veloce. Donna DATAWAREHOUSING: ti tiene al corrente di tutto tranne di quello che realmente ti interessa. Donna E-MAIL: ogni dieci cose che ti dice, otto sono stronzate. 19 Luglio 1992: Strage di via D'AmelioRiporto l'articolo del "La Repubblica" sulle ultime indagini circa la strage di via d'Amelio:
Borsellino, per la strage di via D'Amelio
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