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    15 October

    Io sto con Roberto!!!

    Questo messaggio è un appello a tutti noi Italiani....

    Un appello particolare a tutti i napoletani....

    tutti coloro che sono stanchi di camorra...

    tutti coloro che sperano in un cambiamento...

     

    E ORA DI DARSI DA FARE!!!

     

                                   

    L'uomo in foto è un giornalista napoletano...si sta sentendo parlare molto di lui ultimamente in quanto ha scritto un libro dal titolo "GOMORRA" dove mette in luce, a livello internazionale, i traffici nascosti della camorra negli ultimi anni...

    Sto parlando di Roberto Saviano

    "Roberto Saviano ha di recente ricevuto lettere, telefonate mute e anche un isolamento ambientale che mette paura
    Ora lo scrittore che con il suo best seller ha sfidato i clan deve vivere blindato

    Esponenti di primo piano della camorra campana come Michele Zagaria e Antonio Iovine, il più celebre Francesco Schiavone soprannominato "Sandokan", "hanno mal tollerato - si legge nel lungo servizio - il successo di Gomorra, che ha imposto i loro traffici all'attenzione nazionale".
    Non solo. I clan si sono anche "infuriati per la sfida che Saviano ha portato nel loro feudo, nella Casal di Principe che negli anni '90 aveva il record di omicidi". Lo scrittore si è presentato sul palco della cittadina casertana il 23 settembre scorso, insieme al presidente della Camera Fausto Bertinotti, nell'ultima di quattro giornate di mobilitazione anticamorra aperta dal ministro della Giustizia Clemente Mastella.

    Saviano "ha chiamato i padrini per nome - scrive il settimanale -

    "Iovine, Schiavone, Zagaria, non valete nulla. Loro poggiano la loro potenza sulla vostra paura, se ne devono andare da questa terra"".

    Ma se l'ira della camorra poteva essere messa nel conto delle reazioni che un libro coraggioso come "Gomorra" e i reportages realizzati dal giovane scrittore avrebbero suscitato, altra cosa è l'emarginazione seguita alle sue denunce. "Colpisce il disprezzo delle autorità locali - accusa "L'espresso" - testimoniato dalle bordate di Rosa Russo Iervolino. Il sindaco partenopeo, nel consegnare a Saviano il premio Siani, lo ha definito "simbolo di quella Napoli che lui denuncia", offendendo sia l'autore sia la memoria del giornalista ammazzato 21 anni fa".


    Ma c'è anche chi si sta mobilitando per non lasciarlo solo. Un appello improvvisato in sostegno di Roberto Saviano ha raccolto, evidenzia il settimanale, "firme di scrittori e lettori: tra i primi Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo. Poche righe che denunciano "un isolamento fatto da ciò che non ti fanno e che vogliono farti credere ti faranno. Ma intanto ti fermano, creano diffidenza intorno, screditano, insultano, allontanano tutti dalla tua vita perché mettendo paura ti creano attorno il deserto. A questo punto devono venire fuori altre voci".

    Intanto a Napoli la camorra continua a colpire e a fare soldi. Il Viminale lavora a un piano per la città. I firmatari dell'appello non vogliono fermarsi alle parole. Pensano a una grande manifestazione che dovrebbe svolgersi proprio in provincia di Caserta. Nella terra d'origine dello scrittore, e di quella camorra che vorrebbe mettere a tacere chi ne ha denunciato pubblicamente gli intrecci e gli inganni."

    E' ora di non fermarci più alle chiacchiere: Roberto Saviano deve rappresentare ora, per noi, il segnale di reazione...

    Se davvero siamo contro la camorra è ora che dobbiamo dimostrarlo!!!

    Diamo voce a Roberto Saviano: acquistiamo il suo libro, scriviamo sui nostri blog, parliamone!!!

    Se lo lasciamo solo, porteremo soltanto Roberto a morte certa e il suo libro, i suoi sacrifici saranno tutti inutili...

     

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